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martedì 8 maggio 2018
nessuno tocchi CAINO
NO ALLA PENA DI MORTE
NO ALLA PENA DI MORTE
1. LA STORIA DELLA
SETTIMANA : MALESIA: IN VIGORE ABOLIZIONE DELLA CONDANNA A MORTE OBBLIGATORIA
2. NEWS FLASH: THAILANDIA: 6 CONDANNATI
A MORTE PER ATTENTATO ESPLOSIVO DEL 2016 3.
NEWS FLASH: IRAN: RIPRENDONO LE ESECUZIONI PER DROGA 4. NEWS FLASH: EGITTO: SEI CONDANNE A MORTE PER
LE VIOLENZE DEL 2013 5. I SUGGERIMENTI
DELLA SETTIMANA : ROMA: 13 MAGGIO CONCERTO DELL’ENSAMBLE ‘ESTRO MUSICALE’
MALESIA: IN VIGORE ABOLIZIONE DELLA CONDANNA A MORTE
OBBLIGATORIA
3 maggio 2018: Malaysians Against Death Penalty and
Torture (Madpet) è lieta che il Dangerous Drugs Amendment Act 2017, che ha
ricevuto l'assenso reale il 27 dicembre 2017, sia finalmente entrato in vigore,
dopo molto ritardo, il 15 marzo 2018.
La notifica della gazzetta dell'8 marzo che fissa la data
di entrata in vigore di questa nuova legge - che abolirà la pena di morte
obbligatoria per il narcotraffico, dando al giudice la discrezione di poter
condannare i responsabili di traffico di droga a una pena alternativa di
ergastolo con non meno di 15 colpi di frusta - è stata firmata dal ministro
della salute.
Va sottolineato che questo ritardo ancora inspiegabile ha
portato a gravi ingiustizie per almeno 10 persone che sono state condannate
alla pena di morte obbligatoria quest'anno fino al 15 marzo 2018, perché i
giudici non avevano ancora alcun potere discrezionale di prendere in considerazione
e imporre altre pene fino alla data in cui la legge è entrata in vigore. (Va
notato che non tutti i condannati a morte per traffico di droga sono stati
segnalati dai media).
Questa nuova legge, quando entrerà in vigore, andrà a
beneficio solo di coloro che non sono ancora stati condannati dall'Alta Corte.
Se sono già stati riconosciuti colpevoli e condannati a morte prima
dell'entrata in vigore della legge, i tribunali d'appello non avranno il potere
di rivedere la condanna a morte e imporre una condanna alternativa per il
traffico di droga.
L'unico modo in cui chi è già stato condannato a morte
può sfuggire alla pena di morte è nel caso in cui i tribunali di appello
annullino la colpevolezza.
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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH
THAILANDIA: 6 CONDANNATI A MORTE PER ATTENTATO ESPLOSIVO
DEL 2016
30 aprile 2018: Un tribunale nel sud della Thailandia ha
condannato a morte sei uomini per il loro ruolo in un’esplosione dell'ottobre
2016 che uccise una donna e ferì altre 21 persone in un mercato locale.
La bomba esplose vicino a una bancarella al mercato di
Muang, un distretto della turbolenta provincia di Pattani, uccidendo una donna
di 60 anni. Diversi bambini restarono feriti.
Un tribunale di Pattani ha condannato a morte sei dei 10
imputati per l'attentato, secondo la Muslim Attorney Center Foundation, che ha
fornito agli accusati una rappresentanza legale.
I condannati a morte sono Ibroheng Yuso, Amree Lueyo,
Santi Chantarakul, Ayub Polee, Isma-ae Tuyong e Nironing Niday, ha reso noto la
fondazione.
Altri tre - Abdulloh Haye-uma, Ruslan Waehayee e Masan
Salae - hanno visto le loro condanne a morte commutate in ergastolo perché
avrebbero fornito informazioni agli investigatori. Un altro sospetto, Hamit
Jehma, è stato condannato a 40 anni di carcere.
IRAN: RIPRENDONO LE ESECUZIONI PER DROGA
30 aprile 2018: Secondo la fonte IHR, un prigioniero è
stato giustiziato di mattina nel carcere centrale di Isfahan con accuse legate
alla droga.
Il prigioniero è stato identificato come Kiomars Nosuhi
da Kermanshah.
Una fonte vicina ha detto a IHR: "Poiché Kiomars è
stato accusato di essere il leader di una banda di trafficanti, la sua sentenza
non è stata rivista in base alla nuova legge sulla droga. Era stato condannato
a morte in relazione a una tonnellata di morfina. Ieri il pubblico ministero
aveva detto alla sua famiglia che l’esecuzione non si sarebbe svolta, tuttavia
è stato giustiziato oggi alle 5 del mattino."
Va notato che la nuova legge antidroga, che limita
l'emissione della pena di morte per reati connessi alla droga, è entrata in
vigore il 14 novembre 2017. Da allora, l'esecuzione degli imputati accusati di
reati connessi alla droga era stata interrotta. Pertanto, questa è la prima
esecuzione correlata alla droga che il dipartimento statistico di IHR può
confermare dopo l'applicazione della nuova legge antidroga.
L'esecuzione di questo prigioniero non è stata finora
segnalata dai media statali.
EGITTO: SEI CONDANNE A MORTE PER LE VIOLENZE DEL 2013
28 aprile 2018: La più alta corte d'appello egiziana ha
confermato la pena di morte per sei persone in relazione alle violenze seguite
alla cacciata dell'ex presidente Mohamed Morsi nel 2013.
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne a morte
contro i sei dopo averli giudicati colpevoli di aver preso d'assalto una
stazione di polizia a Minya, nell'Egitto centrale, uccidendo un funzionario
della sicurezza, ha detto una fonte giudiziaria in condizione di anonimato
perché non autorizzata a parlare con i media.
La Corte ha commutato anche le condanne a morte
pronunciate contro altri sei imputati in ergastolo, ha detto la fonte.
La corte d'appello ha anche confermato l'ergastolo di 59
imputati e ha prosciolto altre 47 persone nello stesso caso, secondo la fonte.
I verdetti sono definitivi e non possono essere
impugnati.
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I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA
ROMA: 13 MAGGIO CONCERTO DELL’ENSAMBLE ‘ESTRO MUSICALE’
Nessuno Tocchi Caino promuove iniziative culturali volte
all'inclusione sociale e allo sviluppo dei diritti umani ed è lieta di invitare
al concerto che si terrà il 13 maggio 2018 alle ore 19.30 all’interno della
Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone Via dei Banchi Vecchi 12 a Roma.
Il concerto sarà eseguito dall’Ensamble “Estro Musicale”
diretta dal violino Irma Mastropierro, con i suoi allievi solisti: Luigi
Marasciulo- violino; Luigi Ciriello- viola; Vittorio Oi –pianoforte.
Verranno suonati i seguenti brani:
Paul Inwood (arr. P. Teodori) “Inno della Misericordia
2015"
Nicolò Paganini (1782-1840) “Cantabile” e “Capriccio n°21" solista - Luigi
Marasciulo W. Amadeus Mozart (1756 - 1791) “Eine Kleine Nacht Musik” I° tempo
allegro Cesar Frank (arr. P. Teodori); (1822 - 1890) “Panis Angelicus”
Astor Piazzolla (1921 - 1992) (arr. P. Teodori) “Ave Maria”
Ennio Morricone (1928) “The Mission”
Riz Ortolani (1926 - 2014) “Fratello sole Sorella Luna”
John Williams (arr. P. Teodori) (1932) “Schindler’s list”
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martedì 1 maggio 2018
BARTOLOMEO MANFREDI-IL TRIBUTO A CESARE-GALLERIA DEGLI UFFIZI FIRENZE
Il Tributo a Cesare è un'opera di Bartolomeo Manfredi (1587 circa-1620 circa). Con il suo pendent, Disputa con i dottori, dello stesso autore, proviene dalle collezione del cardinale Carlo de' Medici (1595–1666), figlio del granduca Ferdinando I de' Medici.
Inserito in una cornice intagliata e dorata, con motivi a volute e vegetali, questo dipinto alla morte del cardinale Carlo de' Medici passò al Casino Mediceo di San Marco, nel 1667 arrivò a Palazzo Pitti e nel 1753 fu portato agli Uffizi.
Nell'inventario del 1666 il dipinto era attribuito al Caravaggio; ma il critico dell'arte Voss, esaminandolo attentamente e confrontandolo con altre opere di caravaggeschi, nel 1924 lo assegnava a Bartolomeo Manfredi[2] - attribuzione confermata nel 1943 dal Longhi. Nel catalogo dei dipinti degli Uffizi, stampato nel 1926, durante la direzione di Giovanni Poggi (1880-1961), si affermava tuttavia che l'opera apparteneva alla scuola di Caravaggio;[3] ma bisogna considerare che questo catalogo presentava schede molto sintetiche.
Contro lo fondo scuro, i personaggi emergono per contrasto, nella potenza e nella drammaticità delle loro fisionomie. Mannfredi, a Roma, si pose alla guida del caravaggismo, rappresentato da gruppo variegato di artisti che raccolsero e diffusero l'erdità del luminismo e del naturalismo di Caravaggio.
Johan Zoffany - Tribuna degli Uffizi - Manfredi
Gli altri dipinti di Manfredi, oggi esposti nella stessa sala sono: Disputa coi dottori, Cristo deriso e Carità romana. I Giocatori di carte e il Concerto musicale, molto danneggiati dalla bomba di via dei Georgofili nel 1993, sono in attesa di restauro che si presenta problematico.
Gli altri dipinti di Manfredi, oggi esposti nella stessa sala sono: Disputa coi dottori, Cristo deriso e Carità romana. I Giocatori di carte e il Concerto musicale, molto danneggiati dalla bomba di via dei Georgofili nel 1993, sono in attesa di restauro che si presenta problematico.
Il Tributo a Cesare, insieme ad altre opere d'arte, allora presenti agli Uffizi, è stato riprodotto nell'opera Tribuna degli Uffizi, dipinta da Johann Zoffany nel 1776. Davanti a questo dipinto Zoffany ha inserito quattro sculture, tutte allora patrimonio degli Uffizi: il busto di giovane satiro - arte di epoca romana, ora a Villa Corsini a Castello, la Venere de' Medici oggi rimasta agli Uffizi, la Concordia seduta, che è al Museo archeologico nazionale di Firenze; i Due lottatori - arte romana - scultura rimasta nella Tribuna degli Uffizi.
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