NO alla pena di
morte
SI
alla eutanasia
Voglio ringraziare la lettrice che
con il suo arguto ed intelligente post mi consente di parlare di due argomenti
che, come molti di voi forse sapranno, mi stanno particolarmente a cuore.
L’abolizione nel mondo di quella
barbara usanza che è la pena di morte e l’approvazione in Italia di una seria,
giusta, civile legge sul fine vita (EUTANASIA). Ed ecco il post… .” Non mi prendere troppo
sul serio ma, qui dici no alla pena di morte, giustamente, e subito dopo
invochi il si all'eutanasia legale. La pena di morte, in fondo, è (eu )
tanasia secondo legge! Giusto per il gusto del paradosso!”
Se mi è permesso, prima di affrontare
l’argomento sollevatomi, vorrei pubblicare il significato della parola
EU-TANASIA.
“Morte
indolore e procurata. In particolar modo, procurata a chi sia affetto da
patologie dolorose, degenerative, invalidanti
dal
greco: eu bene thanatos morte.
La buona morte
Hai proprio regione di parlare di paradosso,
perché lo è volendo assimilare la pena di morte all’eutanasia. L’impiccagione,
la fucilazione, la decapitazione, la lapidazione, far friggere un essere umano
su una sedia elettrica ecc. ecc. ecc. non mi sembra che abbiano nulla della
buona morte o della morte indolore.
Ma le differenze delle due questioni
son ben altre: nel caso dell’eutanasia un essere senziente, in assoluta
libertà, senza alcun condizionamento sceglie di porre fine ai suoi giorni di
dolore, di malattia in modo assolutamente dignitoso e non ci deve essere
nessuna autorità anche di carattere morale che gli lo può impedire o che
condanni le persone che con amore lo hanno aiutato in questo suo passo estremo.
La pena di morte è una barbarie
perpetrata su un essere umano, colpevole di orribili delitti, ma non per questo
meritevole di essere ucciso in nome di una falsa giustizia. Questa è vendetta
non giustizia. E’ l’occhio per occhio biblico o coranico. Mi sembra che noi
dovremmo essere al di sopra di tutto ciò, l’illuminismo, Cesare Beccaria ci
dovrebbero aver insegnato qualche cosa anche in questo campo.
L’eutanasia è un atto di grandissimo
amore verso un essere umano sofferente. La pena di morte è atto di barbara
vendetta verso un essere umano che probabilmente non vuol morire.
Io capisco che una persona che ha fede
in una religione (cattolica) non possa accettare l’idea dell’eutanasia, a causa
delle questioni morali connesse ad un
simile evento. Ma non tutti sono religiosi e credenti, ed è un principio
di civiltà e di libertà consentire a queste persone di, eventualmente, porre
fine alla loro esistenza. Una legge non impone a nessuno di poterne far uso. In
fondo mi ricordo che queste argomentazione sono state usate sia quando fu
approvata la legge sul divorzio sia quella sull’aborto. Libertà e civiltà
questi sono o almeno dovrebbero essere i fari che guidano la nostra società.
Concludendo non mi sembra di essere in
contraddizione se da una parte mi impegno contro la pena di morte e dall’altra a
favore dell’eutanasia.


Nessun commento:
Posta un commento